Di isola in isola

SICILIA

A volte i luoghi più belli e incontaminati si trovano dietro l’angolo, a portata di mano e a poche ore di aereo. So quanto può essere bella la mia Italia, ma ogni volta mi sorprendo dei meravigliosi paesaggi che si aprono davanti agli occhi del viaggiatore, luoghi incantati che tutto il mondo ci invidia.

Le nostre isole poi sono luoghi speciali, dove la natura incontaminata si fonde con le tradizioni più antiche ed emozionanti. La Sicilia è stata la mia meta, questa volta. Una perla da scoprire e custodire: spiagge, colline, paesi bianchi arroccati, un vero spettacolo.

Questa volta sono stata nei dintorni di Ragusa, una città che amo alla follia e di cui tra poco vi racconterò. Voglio però iniziare dalla cosa che mi ha emozionato di più: il mare.

Il mare siculo non è come gli altri, solo osservare questa distesa di acqua blu luminosa dona la pace a tutti i pensieri.

Ti consiglio di prenderti del tempo per passeggiare: in qualsiasi punto della costa tu ti trovi, immergerti appena nell’entroterra siciliano per poi ritornare sul litorale a piedi è un emozione unica. Gli odori della macchia mediterranea scaldata dal sole si mescolano perfettamente con il profumo del mare, trasportato dal vento fresco che spesso mantiene l’aria gradevole e frizzante. La Sicilia è così: impervia, ma dolce. Non credo che riuscirei a descrivere con chiarezza la sensazione che si prova ad essere immersi in un paesaggio così bello.

Photo credit: giopuo via VisualHunt
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Una spiaggia meravigliosa è Costa di Carro, una mezzaluna di sabbia dorata a qualche kilometro da Sampieri, all’interno del Parco Costa di Carro. Io amo passeggiare, esplorare e stupirmi, questo posto ha soddisfatto tutte le mie aspettative. C’è persino una grotta, chiamata “Covo dei Contrabbandieri”!

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Passeggiare e inerpicarsi sulle alte scogliere alla ricerca di una vista mozzafiato forse non è da tutti, ma ti assicuro: ne vale la pena. Le scogliere di Costa di Carro permettono una vista mozzafiato sul paesaggio circostante, lasciando la mente libera di vagare fra le onde del mare che si infrangono a riva con un boato monotono e rassicurante.

 

Ovviamente potrai sbizzarrirti: durante questa vacanza non abbiamo mai smesso di scoprire posti nuovi e spiagge libere e incontaminate su cui rifugiarsi. La Sicilia offre davvero tutto quello che si può volere: pace, riposo e… buona cucina.

Io, da vera appassionata, non ho potuto resistere: la visita a Punta Secca era obbligatoria. Per chi non lo sapesse, Punta Secca non è solo una piccola frazione appoggiata sulla costa siciliana, ma è anche il luogo in cui si trova la casa del Commissario Montalbano, il celebre personaggio di Camilleri.

Percorrere le strade del paesino mi ha fatto sentire come un personaggio della serie TV, un’emozione incredibile!

Decisamente imperdibili sono le Gole di Alcantara, uno spettacolo unico al mondo: un canyon alto più di 50 metri, nel bel mezzo di una folta vegetazione, formato da antiche colate laviche, ospita una fonte di acqua purissima e gelida. Fare il bagno? Una sfida a cui non ho potuto rinunciare. L’acqua è così dolce da sembrare quasi zuccherata e superato lo shock iniziale per il freddo sono rimasta senza parole: è così limpida che si può vedere con estrema chiarezza il fondale, come attraverso una sottilissima lastra di vetro.

La mia voglia di esplorare non si esaurisce mai, immergermi nel sito archeologico di Parco Forza è stata un’emozione unica. Qui la storia delle antiche civiltà che hanno vissuto sull’isola si perde nella natura di un parco naturale meraviglioso. Che tu sia solo o accompagnato da qualche guida, non potrai non sentirti un esploratore che per la prima volta si introduce nelle catacombe e nelle cavità scavate nella roccia.

Esistono poche parole che descrivano con chiarezza la sensazione che trasmette questa grande isola, forse si potrebbe dire che non basta mai. Non è possibile visitare la Sicilia una volta sola e poi basta, la Sicilia rimane nel cuore, non si dimentica facilmente: il suo è come il canto di una sirena, in Sicilia bisogna tornare prima o poi.

Il fascino di Ragusa, in effetti, è proprio simile al fascino delle sirene che hanno provato ad attrarre Ulisse giù dalla nave. Una città barocca, ricca e misteriosa. Il cuore è Ragusa Ibla, chiamata così in onore della dea Hybla. Qui le viuzze minuscole, lastricate di bianco, lasciano il passo a piccole piazzette silenziose, in un continuo alternarsi che rende semplice perdersi, come se ci si trovasse in un tortuoso labirinto. Ragusa è uno scrigno pronto per essere aperto e scoperto dal viaggiatore attento che non ha paura di andare incontro all’ignoto. Un ignoto sfarzoso, bianco e oro di barocco, lastricato di pietra chiara.

Se hai voglia di scoprire il volto più culturale e incantevole di questa zona fidati di me, non ne rimarrai deluso. Oltre alla meraviglia imponente di Ragusa, c’è la bellezza nascosta di Marzamemi. Un piccolo borgo di pescatori che al tramonto si accende di una luce incredibile che rimbalza sui muri della piccola piazza, pena. Amo la sensazione che da scoprire un luogo fin nei suoi anfratti più nascosti, è un sentimento dolce e galvanizzante.

La Sicilia è un luogo incredibile, potrei tentare di descrivere ogni momento vissuto, ma sono convinta che l’unico modo per capirla sia visitarla, prendersi il proprio tempo e lasciarsi guidare dalle stradine tortuose di campagna che all’improvviso ti portano al mare, dai profumi della città e del porto e dalle voci cordiali dei gruppi che sostano fuori dai bar alle prime ore del mattino.

Non credo che potrò stare lontana dalla Sicilia ancora a lungo, quest’isola chiede di essere visitata spesso e io come potrei rifiutare un invito del genere?

Noto, Barocco siciliano
Siracusa